Home Sardegna Oristano
 


provincia di Oristano
Elenco Comuni del oristanese
Abbasanta
Aidomaggiore
Albagiara
Ales
Allai
Arborea
Ardauli
Assolo
Asuni
Baradili
Baratili San Pietro
Baressa
Bauladu
Bidoni'
Bonarcado
Boroneddu
Bosa
Busachi
Cabras
Cuglieri
Curcuris
Flussio
Fordongianus
Genoni
Ghilarza
Gonnoscodina
Gonnosno'
Gonnostramatza
Laconi
Magomadas
Marrubiu
Masullas
Milis
Modolo
Mogorella
Mogoro
Montresta
Morgongiori
Narbolia
Neoneli
Norbello
Nughedu Santa Vittoria
Nurachi
Nureci
Ollastra Simaxis
Oristano
Palmas Arborea
Pau
Paulilatino
Pompu
Riola Sardo
Ruinas
Sagama
Samugheo
San Nicolo' D'Arcidano
San Vero Milis
Santa Giusta
Sant'Antonio Ruinas
Santu Lussurgiu
Scano Di Montiferro
Sedilo
Seneghe
Senis
Sennariolo
Siamaggiore
Siamanna
Siapiccia
Simala
Simaxis
Sini
Siris
Soddi'
Solarussa
Sorradile
Suni
Tadasuni
Terralba
Tinnura
Tramatza
Tresnuraghes
Ula' Tirso
Uras
Usellus
Villa Sant'Antonio
Villa Verde
Villanova Truschedu
Villaurbana
Zeddiani
Zerfaliu
Storia della provincia di Oristano

presenze umane già 6.000 anni prima di Cristo

Nella provincia di Oristano l’uomo arrivò circa 6.000 anni prima di Cristo per cercarvi l’ossidiana nelle viscere del Monte Arci. Lungo le rive degli stagni sorsero allora i primi villaggi di capanne e sui rilievi si scavarono le tombe collettive che la tradizione chiama “Domus de Janas” (case delle fate): ne troviamo vicino al mare (San Vero Milis), negli altopiani di Abbasanta, Busachi e Villa Sant’Antonio. Accanto a queste si trovano i segni della religione: i menhir, le pietre fitte, che indicano il cielo e le statue-menhir che rappresentano defunti eroizzati o dei.
La civiltà dei nuraghi si sviluppa tra il 1.800 e il 500 a. C.
Le torri in grandi blocchi di pietra si elevano dalla marina alla pianura, ai monti. Dal Nuraghe Losa è un susseguirsi di giganti di pietra che testimoniano la straordinaria civiltà del bronzo della Sardegna.
Nella stessa età i Sardi costruirono i loro templi a pozzo dove veneravano gli dei dell’acqua: esempio mirabile di questi Santuari è il tempio a pozzo di Santa Cristina di Paulilatino, costruito in blocchi di basalto perfettamente squadrati.
Intorno al 725 a.C. i Fenici fondarono le città di Tharros e di Othoca (Santa Giusta), mentre i Cartaginesi, dopo aver conquistato la Sardegna alla fine del VI secolo a.C., edificarono le città di Neapolis (a sud dello stagno di Marceddì) e di Cornus (presso Santa Caterina di Pittinuri).
Questi centri divennero prosperi per i commerci e le attività agricole e dell’allevamento e si dotarono durante l’epoca romana (238 a.C.- 450/460 d.C.) di infrastrutture quali terme, acquedotti e templi che ancora oggi dominano il panorama di queste città morte.
In epoca romana acquisì consistenza cittadina l’insediamento delle Aquae Ypsitanae, chiamato tra il 98 e il 117 d.C. Forum Traiani in rapporto all’imperatore Traiano. Ancora oggi in Fordongianus si osservano le grandiose testimonianze delle terme e dell’anfiteatro.
Seguì l’età dei Vandali e dei Bizantini fino alla nascita, intorno al 900, di quattro regni (“Giudicati”) di Cagliari, Logudoro, Gallura e Arborea. Quest’ultimo ebbe capitale dapprima Tharros e dal 1070 Oristano, che manifesta nella sua cattedrale, nelle chiese, nelle torri e nelle mura il suo glorioso passato.

a cura di Raimondo Zucca

ambiente della costa Oristanese
ambiente della costa Oristanese

Storia della provincia di Oristano
informazioni turistiche, turismo in italia, zone e localitą turistiche, cittą d'arte, comuni, province, cultura, ambiente, territorio, storia, araldica, toponomastica, turismo, oristanese, oristanesi, oristanese, oristanesi, mappe, cartine, stradario, localitą, frazioni
Storia della provincia di Oristano: Oristano Sardegna - dettaglio degli itinerari storici e culturali del territorio, schede turistiche e mappe.
© BabeleCase [ste] | links

esecuzione in 0,062 sec.