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dal medioevo ad oggi
L'olivo è coltivato nel bacino del Mediterraneo, in California, nel Sud America e in Australia e l'olio è considerato ovunque un condimento raffinato dalle ottime caratteristiche dietetiche: ha un prezzo decisamente superiore a quello di qualsiasi altro grasso alimentare e anche per questo il suo consumo è decisamente minoritario a livello mondiale. Gli oliveti, comunque, cominciarono a diffondersi in Liguria durante il Medioevo e sembra che siano stati i benedettini a portarne alcune piante dal monastero di Montecassino a Taggia, sulla riviera di Ponente, poi la coltivazione si estese anche a Levante. La produzione di olio aumentò fortemente durante l'epoca d'oro della Repubblica genovese, soprattuto nel ponente. Fu soltanto nel Settecento che la produzione di olio diventò importante per l'economia ligure acquistando fama anche all'estero. La coltura dell'olio e la produzione di olio sono state sempre state soprattutto una testimonianza della laboriosità e della resistenza alla fatica dei Liguri, perchè le piante e i frutti sono stati coltivati, cresciuti e lavorati a dispetto delle difficoltà naturali. Negli ultimi anni poi l'olio ligure è riuscito a ribadire la sua fama, dopo un periodo di crisi, grazie a una attenta ricerca della qualità a fronte di una generale e crescente "cultura dell'olio" che privilegia e consiglia l'uso dell'olio extra vergine d'oliva in una corretta dieta alimentare.
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L'olio: luce e purezza
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L'olio: luce e purezza: - dettaglio degli itinerari storici e culturali del territorio, schede turistiche e mappe.
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